Professione Scienziato

Come diventare etologo

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I bambini che amano gli animali li riconosci. Sono quelli che alla domanda:”Cosa vuoi fare da grande?” rispondono senza indugio “il veterinario“. Questi bambini poi crescono. Alcuni cambieranno mestiere. Altri resteranno fermi, studieranno per il test di ingresso per entrare alla facoltà di veterinaria, studieranno chimica e biologia e un giorno finalmente avranno una laurea, un camice bianco, un’occasione per stare con gli animali. E scopriranno, da amanti degli animali, un’amara verità: il veterinario è colui che molto spesso vede soffrire gli animali. E ci saranno giorni, e saranno giorni neri, in cui dovranno sopprimere cani o gatti.

Qualcuno dovrebbe prendere per mano quei bambini e spiegare loro che ci sono anche altre strade da seguire e se ago e puntura non è propriamente il loro ideale, sicuramente troveranno altri percorsi che permetterà loro di lavorare con gli animali, uno di questi è l’etologo. Il primo etologo che mi viene in mente è Jane Goodall, antropologa e etologa inglese famosa per il suo studio sugli scimpanzé, famosa al punto da meritare una parodia tutta sua in una delle puntate dei Simpson.

 

Jane Goodall, antropologa e etologa inglese

Jane Goodall, la celebre antropologa ed etologa e la versione dei Simpson

Etologo, cosa fa questo scienziato?

L’etologo è colui che studia il comportamento degli animali e dell’uomo in relazione all’ambiente, naturale o artificiale, in cui vivono. Attraverso l’osservazione, lo studio e la sperimentazione scientifica descrive la variabilità del comportamento animale di specie diverse e la variabilità individuale all’interno di ciascuna specie. Decifra le dinamiche comportamentali degli animali valutando l’incidenza delle caratteristiche morfologiche e fisiologiche, dei parametri ambientali, delle attività umane sul comportamento. Costruisce il catalogo dei comportamenti delle specie e fornisce criteri per valutare lo stato di conservazione e per salvaguardare il benessere animale.

Nonostante le basi di questa scienza siano da tempo consolidate, nacque infatti nel 1935 con Konrad Lorenz, in Italia diventare etologo non è molto semplice. Innanzitutto non esiste una laurea triennale in etologia, bensì questa è solo uno dei tanti esami da fare dei corsi di laurea di scienze naturali e scienze biologiche, in più questa figura professionale nel nostro paese non viene propriamente riconosciuta a livello normativo. Infatti esiste l’Associazione Italiana Naturalisti, di cui uno dei suoi obiettivi è proprio la tutela di questa professione. Ma cosa significa esattamente che non viene riconosciuta? Il fattore principale è che non esiste un albo. Ma non per questo non c’è il lavoro, come tutti i lavori bisogna avere preparazione, passione, spirito di sacrificio e una piccola dose di fortuna. E’ uno di quei cammini che devi costruirti da solo, ma non per questo è impossibile. Puoi lavorare nel campo della ricerca, o in settori pubblici o privati, oltre che nel campo della divulgazione.

etologo, ecco cosa devi studiare

Di certo quella di studiare etologia non è una scelta corta. Dopo una triennale in biologia o in scienze naturali, dovrete scegliere una magistrale. A Torino c’è il corso di laurea in “Evoluzione del comportamento animale e dell’uomo” che al momento è una delle facoltà più adatte per raggiungere l’obiettivo.

Assia
Giornalista, operatrice di un doposcuola specializzato in DSA e segretaria… di secondo nome faccio “multitasking” insomma, ma come diceva Darwin: “Sopravvive la specie più adatta al cambiamento”. Le uniche costanti nella mia vita sono la lettura, la mia famiglia e il mio cane Yuna…il resto è una meteora pronta a sfracellarsi.

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